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LACUS E NINFEI  DELL'ANTICA ROMA

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IL CASO DI  PIAZZA SAN MARTINO AI MONTI E DEL LACUS ORPHEI

 

Con la parola "lacus" gli antichi romani individuavano sovente anche grandi fontane, sorgenti e simili. Secondo quanto viene riportato i lacus dell'Urbe erano ben numerosi e si contavano pure diversi ninfei. Questi ultimi erano originariamente edifici sacri (posti vicino a fontane e sorgenti) che oltre ad essere dedicati alla mitologica Ninfa, divennero in diversi casi luoghi per l'otium (il relax degli antichi).

Fra questi ultimi luoghi possono essere citati : il ninfeo di via Annibaldi  ed  il ninfeo di Egeria alla Caffarella. Altri ninfei sono individuati in edifici complessi come ad esempio la villa di Domiziano a Castel Gandolfo (attuale villa Barberini).

Riguardo ad altri luoghi d'acqua, meritano una citazione la Fonte Giuturna ( Lacus Juturnae) ed il leggendario Lacus Curtius . La prima fonte, secondo quanto risulta, era ubicata nel foro romano ed era dedicata alla ninfa Giuturna. Alcune parti di questo sito sono state individuate dopo alcune ricerche. Meno semplice l'individuazione del Lacus Cortius ricordato in antichi scritti: una palude all'epoca della guerra fra Sabini e Romani ovvero una voragine piena d'acqua -sempre nella zona del foro- creatasi accidentalmente all'epoca del console Curtius nel 445 a.C. ??.



 

 IL CONTESTO STORICO DI PIAZZA SAN MARTINO AI MONTI

Si tratta di una delle pi belle piazze romane anche se non certamente notissima come altre. Ai tempi degli antichi romani era un luogo abbastanza centrale ed a quanto si percepisce da alcune righe di Marziale vi era ubicata una grande fontana-forse formata da tre bacini - con statue dedicate ad Orfeo, Ganimede ed animali, si trattava del Lacus Orphei .

E può darsi che l'attigua chiesa di Santa Lucia (ora in Selci) si chiamasse anticamente S.Lucia in Orphea  per la memoria che ancora nel medioevo si aveva per questa grande fontana. Comunque alcune piccole evidenze di questo monumento (forse abbastanza complesso) vi sono anche nella nota Forma Urbis.

Anche i dintorni della piazza sono molto comunque interessanti dal punto di vista storico. La zona infatti quella dell'Esquilino che all'epoca dell'antica Roma era densamente popolata. Oltre alla citata chiesa sulla piazza si affaccia anche una parte della chiesa antichissima dei Santi  Silvestro e Martino ai Monti e poi ci sono le due torri dette "dei Capocci ".


veduta panoramica della piazza (dove si vede parzialmente anche una delle torri medievali dette dei capocci)


 

evidenze di muri di epoca romana nelle strade attigue. La prima foto documenta il basamento della chiesa dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, la seconda riguarda invece la struttura del convento di Santa Lucia in via dei Selci che in ricordo della fontana era chiamata Orphea...


sotterranei chiesa San Martino ai Monti

 


parte medievale della basilica di San Martino ai Monti (zona posteriore)

 

 

tutte foto alpy 2009-2010

Esquilino, archeologia


 

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