ANTICHE TERME ROMANE

riferimenti  generali

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Terme di Caracalla,  foto APT Roma



TERME DI CARACALLA

Terme, costruite fra il 212 ed il 217 circa sotto l'imperatore Caracalla e restaurate ai tempi di Aureliano. Si tratta di una delle tappe principali nella visita di Roma Antica.


ogni giorno le terme di Caracalla sono visitate da molti turisti
 foto Piederlune-dreamstime

All'epoca erano ufficialmente denominate " terme antoniniane" ed erano servite da un ramo speciale dell'acquedotto dell'acqua Marcia (aqua Antoniana Iovia) . Le rovine sono ancora affascinanti per la loro grandiosità. Il complesso termale ha forma rettangolare ed al suo interno sono ben visibili, oltre a diversi spazi, i resti del calidarium, tepidarium, frigidarium e natatio. Gli ambienti delle terme di Caracalla all'epoca avevano molte decorazioni i cui motivi sono ricostruibili grazie a numerose evidenze. Sono anche interessanti i sotterranei (scavati all'inizio del novecento) ed il Mitreo.

TERME DI AGRIPPA


rudere terme Agrippa

Terme, poco visibili ma le più antiche della città eterna. Risalgono al 20 a.C. anche se furono restaurate fino ai tempi di Costanzo e Costante. Alcuni ruderi sono ubicati nella zona di Piazza della Minerva (via dell'Arco della Ciambella). Nei pressi era il c.d. "Stagnum Agrippae " alimentato, come le terme, dall'acqua Virgo ( acqua vergine).

 

TERME DECIANE

Terme, pochi ruderi nella zona del Circo Massimo (piazza del Tempio di Diana, cantine dell'antico casale della vigna Maccarani-Torlonia) ricordano gli impianti costruiti dall'imperatore Decio (242 d.C). Queste terme furono restaurate per l'ultima volta nel 414 dopo le distruzioni dell'epoca di Alarico. L'impianto è documentato da un disegno del Palladio. Vi furono rinvenute diverse opere d'arte.  

 

TERME DI DIOCLEZIANO

Terme, erano molto grandi e si vede ancora per chi, con l'occhio attento, si allontana un pò dalla stazione Termini. La costruzione fu iniziata nel 298 e fu ultimata intorno al 306.


le terme di Diocleziano in un'antica stampa del XVI secolo (Du Perac, wikimedia)

Alcune parti di questi impianti hanno avuto un riutilizzo: il Museo delle Terme, il Planetario, la chiesa di S. Maria degli Angeli (che in antico era un calidarium), la Chiesa di S. Bernardo alle Terme (all'epoca una delle rotonde delle terme), ecc. In alcune aule delle terme erano probabilmente sistemate la biblioteca Ulpia e quella della Domus Tiberiana.


la chiesa di San Bernardo era  un ambiente delle terme di Diocleziano

 

     TERME DELLA DOMUS SERVIANA

Terme, sul Palatino pochi resti di impianti (risistemati da Massenzio) nella c.d. Domus Severiana;

 

TERME DI TITO- TERME DI TRAIANO-CISTERNA SETTE SALE

 


rovine a Colle Oppio




una delle esedre delle Terme di Traiano

Terme,  sul Colle Oppio. Quelle dell'imperatore Tito risalgono all'anno 80 circa ed, a parte i disegni del Palladio, ne rimangono poche evidenze nel percorso dal Colosseo alla chiesa di S.Pietro in Vincoli. Più imponenti i ruderi di quelle di Traiano (edificate fra il 104 ed il 109) con la piscina delle "sette sale". Questa vasca era ubicata nella zona la "Domus Aurea" voluta da Nerone. Le terme di Traiano furono il primo esempio di grandi terme. Per questi impianti ed il sistema idraulico rinviamo però a scheda allegata.

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Altre piccole terme pubbliche erano: le  "commodiane", quelle di Costantino sul Quirinale, quelle "Eleniane" ecc.  Non mancavano impianti del tutto privati. 

Da molti punti di vista meritano interesse anche i " ninfei " con i quali talora i romani adornavano, con arte e giochi d'acqua,  le dimore  importanti. I più noti: quello degli "Annibaldi" , quello di via Amba Radam, ecc.

Va infine annotato che il sapiente utilizzo delle acque da parte degli antichi romani si basava anche sulle notevoli esperienze già fatte dagli etruschi.

 

Terme di Diocleziano e museo

luoghi dell'archeologia (impero romano)

 


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